La via del VEGA: ricerca e tecnologie innovative

NANOFAB Nanofabrication facility

www.nanofab.it


Nata all’interno dell’accordo tra Regione Veneto e Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica che ha portato alla creazione nel dicembre del 2002 del Distretto veneto per le nanotecnologie, la Nanofabrication facility è una società consortile che ha tra i suoi soci il Vega - Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, l’Associazione Civen - Coordinamento interuniversitario Veneto per le nanotecnologie, Veneto Nanotech Scpa, la Camera di Commercio di Venezia e Veneto Innovazione.
Con il suoi 2.700 mq di laboratori, NANOFAB è oggi una delle prime strutture di ricerca in Italia completamente dedicata al trasferimento delle nanotecnologie alla produzione industriale. Il centro lavora infatti come una struttura di ricerca interamente dedicata al trasferimento dell’innovazione tecnologica verso soggetti industriali, agenzie pubbliche ed altri enti di ricerca.


La storia
Il 17 dicembre 2002, con la firma del Memorandum of Understanding tra il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, la Regione Veneto e una serie di altri enti pubblici e privati, è stato avviato ufficialmente il progetto di costituzione del Distretto veneto per le nanotecnologie, nato per precisa volontà del MIUR di sostenere lo sviluppo tecnologico e il trasferimento di tecnologie innovative alle imprese.
La scelta del Veneto quale sede del Distretto tecnologico per le nanotecnologie fu fatta in base alla presenza di forti competenze scientifiche nel mondo della ricerca universitaria unite e ad un mondo produttivo focalizzato su settori industriali caratterizzati da un elevato impatto potenziale delle nanotecnologie.
Alla firma del MOU ha fatto quindi seguito nel marzo del 2004 l’Accordo di Programma Quadro firmato tra il MIUR e la Regione Veneto con il quale si sono delineati gli obiettivi generali e i conseguenti impegni di spesa dei diversi enti sostenitori dell’iniziativa.
Tra gli obiettivi che il Ministero e la Regione affidarono al Distretto c’erano in primis quelli di:
- rafforzare i centri di competenza attraverso l’avvio di progetti di ricerca applicata in grado di favorire il trasferimento di alta tecnologia verso le imprese e sviluppare nuove attività imprenditoriali ad
elevato contenuto tecnico-scientifico;
- costituire in Veneto un’area di eccellenza di livello internazionale attraverso la creazione di facilities che sviluppassero le competenze esistenti e facilitassero il processo di trasferimento tecnologico alle imprese puntando al richiamo di ricercatori e scienziati sia italiani che stranieri nel campo delle nanotecnologie applicate ai materiali;
- promuovere le opportunità offerte dalle nanotecnologie per l’innovazione dei processi e dei prodotti industriali di aziende esistenti e per la creazione di nuove imprese tecnologiche;
- favorire e sviluppare gli investimenti privati nella ricerca.