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ISTITUZIONE PARCHI DI MESTRE

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L’Istituzione “Parchi di Mestre” è un ente di scopo del Comune di Venezia finalizzato alla gestione integrata dei Parchi di Bissuola e San Giuliano. L’estensione attuale dei due parchi è di 112 ettari, ma il Parco di S. Giuliano, attualmente di 76 ettari, è destinato a crescere sino a 370 ettari.
In realtà il Piano guida del Parco di S. Giuliano ricomprende anche il Forte Marghera, recentemente acquisito dal Comune di Venezia, con un’estensione di circa 36 ettari, e la polveriera Manin, di circa 1 ettaro, conferita in gestione all’Istituzione. Si può così affermare che l’obiettivo finale è più vicino e la futura gestione unitaria del Bosco e dei Parchi mestrini concorrerà a dare impulso all’estensione di S. Giuliano.
L’Istituzione costituisce un unico ed autonomo centro di gestione di tali aree occupandosi, in un’ottica culturale globale, dell’attività culturale, ambientale, ricreativa, sportiva ed economica.
Obiettivo dell’Istituzione è di porre in rete le due aree e di collegare, non solo fisicamente, ma anche strategicamente, le loro funzioni urbane e territoriali.


La realizzazione del Parco di San Giuliano, progettato dall’arch. Antonio Di Mambro, vincitore di un Concorso internazionale nel 1989, al quale viene affidato l’incarico del progetto e del Piano guida nel 1991, viene inaugurato ed aperto al pubblico l’8 maggio 2004. Esso rappresenta una tra le più ambiziose proposte progettuali italiane, alla Unione Europea, dalla quale ottiene un cospicuo contributo.
Certamente costituisce, nell’ambito del Comune di Venezia, l’intervento di riconversione e riqualificazione urbana più significativo per consistenza, complessità ed articolazione, ma soprattutto il concetto urbanistico che ne ha animato la progettazione e la realizzazione costituisce l’evento epocale dell’inizio del terzo millennio: esso infatti costituisce il luogo di congiunzione tra l’acqua e la terra e pertanto tra Venezia e Mestre.
L’eccezionalità dell’intervento riguarda anche sul piano tecnico ambientale il riscatto e la messa in sicurezza di aree tra le più inquinate del territorio comunale e nelle quali la collocazione della stazione di travaso dei rifiuti urbani ne aveva accentuato il degrado.
La posizione strategica della collocazione del Parco, che si protende nella laguna, tra il Canale di S. Giuliano e il Canale che congiunge la barena del Seno della Seppa con l’Osellino, gli conferisce un importante ruolo simbolico, che si estrinseca nella duplice funzione di porta d’accesso alla città lagunare e baricentro dei flussi d’interesse culturale e sociale, quest’ultimo attraverso la presenza delle società remiere di Mestre.
Esso infatti appartiene al sistema della nuova centralità tra Mestre e Venezia, costituito oltre, che dal Parco, dall’Università in Via Torino e dal Parco Scientifico e Tecnologico VEGA.