VEGA: UN SISTEMA INTEGRATO DI IMPRESE, ISTITUZIONI, PROGETTI E RISORSE PER PORTO MARGHERA
Gianpietro Marchiori
Amministratore Delegato di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia
Nel complesso processo di trasformazione e riqualificazione dell’area industriale di Porto Marghera, VEGA è impegnato a favorire l’intreccio tra sostenibilità umana, socio-economica e ambientale nello sviluppo di nuove tecnologie a servizio sia della persona che a supporto della crescita economica culturale e sociale del tessuto locale.
L’art. 4 dello Statuto di VEGA attribuisce alla società “la finalità dello sviluppo di Porto Marghera attraverso la creazione di centri, attività e servizi che promuovono l’innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa delle imprese industriali e dei servizi, anche con iniziative collocate nel territorio”.
L’APSTI, Associazione Italiana dei Parchi Scientifici e Tecnologici, definisce i Parchi “organizzazioni che operano per accrescere la competitività del territorio di propria competenza attraverso l’attivazione di progetti di ricerca e di sviluppo, di trasferimento di tecnologia e di sviluppo di affari, gestendo un sistema di relazioni tra imprese, università, centri di ricerca, amministrazioni pubbliche ed istituti di credito”.
L’operato di VEGA è riassumibile in tre missioni:
- la riqualificazione urbana e ambientale di una parte della prima zona industriale di Porto Marghera nel primo Parco Scientifico Tecnologico d’Italia con 200 aziende e 2000 addetti, esempio di riconversione di un’area di produzione di fertilizzanti chimici in un nuovo modello di sviluppo eco-compatibile;
- la riqualificazione industriale tramite l’avvio di una serie di iniziative che facilitano il trasferimento di conoscenze, in particolare scientifiche e tecnologiche, dalle Università e dalle grandi aziende, al tessuto delle PMI del territorio veneziano e veneto;
- la riqualificazione progettuale e scientifica con l’attivazione di un sistema territoriale dell’innovazione e del trasferimento tecnologico mediante lo sviluppo di un modello che consenta di ottimizzare le forze di ricerca e sviluppo prodotte all’interno del Parco e percorsi di innovazione, sia di prodotto che di processo, nelle aziende del Parco e nel territorio.
1. La riqualificazione urbana e ambientale
a) Il Progetto VEGA
Il Progetto VEGA ha avuto inizio nel 1993, anno di costituzione di VEGA Scarl, la società consortile a responsabilità limitata, senza fini di lucro di gestione del Parco, che ha, tra i soci fondatori, gli Enti Locali (il Comune e la Provincia di Venezia, la Regione del Veneto tramite Veneto Innovazione, le Università Veneziane Ca’ Foscari e IUAV, il Gruppo ENI).
La sfida raccolta in questo periodo storico, caratterizzato dal lento e inesorabile declino produttivo e occupazionale dell’area industriale di Porto Marghera, è stata quella di rilanciare l’economia locale, e per induzione, anche dell’intero territorio regionale, con l’innesto di un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile, che, operando a stretto contatto con l’Università e i Centri di Ricerca e di Eccellenza, facilita ed organizza relazioni e rende appetibile, in un’area completamente trasformata e fornita dei più avanzati supporti tecnologici, anche l'insediamento di imprese giovani e innovative. Un passaggio di testimone dalle produzioni ormai abbandonate di fertilizzanti chimici di quella che era la prima zona industriale di Porto Marghera, risalente agli anni ’20, al Polo Scientifico e Tecnologico che si è sviluppato senza dimenticare la storia: i moderni edifici di VEGA si inseriscono e si amalgamano in un contesto di vecchie fabbriche e manufatti, in parte ristrutturati, espressione delle suggestioni del recente passato e simbolo di archeologia industriale.
In questi primi anni di operatività VEGA ha avuto un trend di crescita e di sviluppo che non ha eguali nel territorio e ha raggiunto un importante traguardo: riqualificare un’area di 10 ettari “VEGA1”, circa un terzo dell’intero progetto di trasformazione a Parco Scientifico Tecnologico (su un totale di 35, come previsto dagli strumenti urbanistici comunali), creando un ambiente di respiro internazionale, un luogo attrezzato e accogliente dove le 200 aziende attualmente insediate e le 2000 persone che vi lavorano possono operare in una situazione analoga a quella di strutture simili di altre capitali europee, facilmente raggiungibili dal vicino aeroporto Marco Polo, distante solo pochi chilometri.
L’in-put è stato dato dall’Unione Europea che ha individuato l’area dove oggi insiste VEGA nell’“Obiettivo 2”, cioè una zona in declino industriale e quindi destinataria di contributi pubblici.
VEGA ha quindi saputo gestire e utilizzare più di 30 milioni di euro, fondi strutturali europei, erogati e gestiti dalla Regione del Veneto, per attività di urbanizzazione, edificazione, infrastrutturazione tecnologica, oltre che di acquisizione di strumentazione scientifica altamente sofisticata in dotazione alle due Università veneziane utilizzata per ricerca e commesse alle imprese. Finanziamenti che hanno rappresentato il motore di traino per l’attrazione di investimenti privati.
b) La Fase privata
Nell’estate del 2000 si è dato il via alla cosiddetta “Fase privata” di sviluppo di VEGA, con l’intervento del co-developer Nova Marghera, la prima società che ha creduto in VEGA continuando il progetto di sviluppo urbano (altri 40.000 mq di nuove edificazioni) e le attività di marketing per il completamento di VEGA.
Tutti gli investimenti sono stati indispensabili per la creazione dell’habitat ideale per l’insediamento di imprese innovative e per svolgere, in parallelo, l’attività di Parco Scientifico Tecnologico.
Lo sviluppo degli altri 25 ettari, le aree VEGA 2, 3 & 4 prosegue grazie agli operatori privati: Condotte Immobiliare (VEGA 2), Immobiliare Complessi (VEGA 3) Docks Venezia (VEGA 4).
c) VEGA e l’Ambiente
VEGA è il primo Parco Scientifico in Italia ad aver conseguito la certificazione del proprio sistema di Gestione Integrato Qualità-Ambiente, riconosciuta a livello internazionale (ISO 9001 – ISO 14001). E’stato intrapreso il percorso per la Registrazione EMAS, con verifica di convalida a marzo 2008.
VEGA ha adottato una politica ambientale rivolta alla creazione di nuove aree verdi, alla riduzione dei consumi di energia elettrica, all’organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti.
Tra gli obiettivi di miglioramento, si prevede: l’autoproduzione di energia elettrica, con installazione di un impianto fotovoltaico; l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti speciali prodotti dagli utenti sensibili; la riduzione delle emissioni diffuse da traffico veicolare, mediante limitazione degli accessi al Parco per i soli utenti insediati.
2. La riqualificazione industriale, progettuale e scientifica: le politiche di innovazione di VEGA
Le politiche di innovazione di VEGA sono rivolte al raggiungimento degli obiettivi prefissati dallo Statuto della società, dai Soci e dalla funzione attribuita ai Parchi Scientifici Tecnologici dagli organismi nazionali ed internazionali che governano la materia.
VEGA opera nei settori di punta del mercato della conoscenza: Nanotecnologie, ICT e Digital Mediale, Beni culturali, Ambiente e Sviluppo Sostenibile, Aerospazio, Biotecnologie e Formazione. con la finalità di diffusione delle innovazioni alle aziende insediate nel Parco e alle imprese del territorio, tramite la creazione di un Sistema che fa rete con gli Enti, le Istituzioni e il mondo imprenditoriale.
La sfera dell’azione di propulsione dell’innovazione di VEGA è rivolta, in particolare :
1. alle organizzazioni insediate nel Parco, gli “utenti”, che beneficiano di tutti i servizi concessi da VEGA e che sono soggette alle politiche di indirizzo e alle strategie di sviluppo del Parco;
2. agli “altri insediati” nel Parco che, pur beneficiando solo parzialmente dei servizi offerti, sono in stretta relazione con VEGA in quanto fanno parte del territorio da esso governato per quanto concerne politiche di indirizzo e strategie di sviluppo;
3. alle imprese locali che, pur non essendo insediate all’interno del PST, utilizzano le piattaforme tecnologiche d’avanguardia e gli spazi offerti da VEGA.
Il processo per il raggiungimento degli obiettivi è dato da una serie di indicatori, tra cui: la quasi totalità degli spazi occupati e la customer satisfaction e il Bilancio sociale per misurare il grado di soddisfazione sui servizi offerti da parte degli utenti e l’impatto di VEGA sul territorio; l’insediamento di 16 laboratori di eccellenza nei settori Ambiente e Green Chemistry (Consorzio INCA, Depuracque Impianti), Biotecnologie e biologia sintetica (Experteam, Associazione ABO per le biotecnologie in oncologia, Xeptagen, Living Tech Lab, Protolife, Valida-Biolab), Restauro dei Beni Culturali (Arcadia Ricerche, Ducale Restauro), Nanotecnologie (Nanofab e Civen), Metrologia (Asit Instruments, Unilab), Ingegneria e Analisi (Stazione Sperimentale del Vetro, Tecnomare).
L’azione strategica di propulsione all’innovazione di VEGA verso le imprese insediate e del territorio, viene realizzata, in collaborazione con il settore accademico, dalla Divisione Ricerca e Innovazione di VEGA tramite il Project Office e l’Ufficio Promozione e Comunicazione che rappresentano i nuovi e futuri motori dell’ingegneria dell'innovazione del Parco Scientifico veneziano. Le professionalità creative delle due strutture lavorano per obiettivi di risultato e gestiscono, attraverso il sistema del multi-project management, attività, progetti e risorse.
Il Project Office, il team working dell’Area Innovazione, gestisce, in particolare, una serie di strumenti operativi, quali:
- il VEGA Focus: gruppi tematici di ricerca, costituiti da aziende, associazioni ed enti, con il supporto del settore finanziario, su temi specifici di innovazione di prodotto e di processo produttivo;
- Il TTO, Technology Transfer Office, in fase avanzata di organizzazione con le due Università veneziane, Ca’ Foscari e IUAV, per favorire la nascita di nuove imprese innovative che portano sul mercato prodotti o servizi basati sui risultati della ricerca, con il coinvolgimento degli stessi ricercatori.
Grazie al Project Office, VEGA realizza, inoltre, progetti locali, nazionali e internazionali, tramite l’utilizzo di fondi regionali, statali e comunitari.
L’azione strategica di rete e di sistema con le imprese insediate e del territorio è realizzata attraverso lo strumento dei Distretti e Metadistretti, grazie alla Legge regionale n. 8/2003 (poi modificata dalla L.r. 5/2006) che favorisce le aggregazioni di imprese, istituzioni e il settore della ricerca.
VEGA ha creato quattro Distretti produttivi: il Metadistretto Veneto per i Beni culturali, l’MDM Metadistretto Digital Mediale Veneto, METAS Metadistretto Veneto dell’Ambiente per lo Sviluppo Sostenibile, e SKYD il Distretto Veneto dell’Aerospazio e dell’Astrofisica.
Si tratta un vero e proprio sistema veneto, unico in Italia, di sinergie e progettualità che riunisce 2000 aziende, 40.000 dipendenti e un fatturato di oltre 27 miliardi di euro.
Il percorso di VEGA è quello di continuare a procedere a supporto dell’economia locale e della crescita scientifica e culturale del suo territorio, con un obiettivo già in fase di realizzazione: mettere a disposizione le proprie piattaforme tecnologiche a favore della ricerca applicata anche al di fuori dei confini nazionali, agevolando in tal modo, per quanto compete alla sua sfera di competenza, l’internazionalizzazione e l’affermazione del territorio veneziano e veneto come area della ricerca e dell’innovazione, riconosciuta a livello globale.
Gianpietro Marchiori
Amministratore Delegato
VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia



